Spazi Fluidi | Studio del colore per una villa in campagna

 

E’ primavera! La stagione del risveglio della natura ridesta i corpi intorpiditi dall’inverno. Si gusta l’aria frizzante e spesso arriva la voglia (o la necessità) di sistemare casa.

Non è un caso se negli ultimi cinque giorni sono arrivate parecchie richieste di consulenza. C’è chi ha deciso di ristrutturarla completamente, chi vuole rinnovare la cucina, chi rinfrescare le pareti dell’ufficio. La settimana scorsa ho scritto un articolo su come tinteggiare gli ambienti con i colori della natura.

Oggi ti dirò come creare ambienti armoniosi con l’uso del colore.

Michela, la mia entrata mi angoscia. Apro la porta e mi trovo davanti ad un corridoio lungo e stretto che mi sembra un tunnel. Purtroppo non ho la possibilità di ampliarlo abbattendo qualche muro. Come posso farlo sembrare più corto?

In questo post risponderò a questa domanda con alcuni esempi pratici. Chi abita in edifici costruiti intorno agli anni sessanta-settanta, molto probabilmente si ritrova in una condizione del genere.

Qualcuno potrebbe invece avere il problema opposto, tipico delle case più moderne, dove la zona giorno è normalmente composta di una stanza unica, adibita a cucina e salotto insieme. Talvolta questi ambienti sono larghi e corti e danno la sensazione di essere schiacciati dal soffitto.

Sono molte le variabili che possono cambiare visivamente le dimensioni di un ambiente:

♦ Forme, colori e materiali degli arredi e scelta della loro collocazione;

Lampade e giochi di luce;

Illuminazione naturale: superficie illuminante e collocazione delle finestre rispetto al ciclo del sole;

Forme, colori e materiali dei pavimenti;

♦ Colori e confezione dei tendaggi;

Colori e textures di pareti e soffitti.

In questo post mi soffermerò sull’ultimo aspetto dell’elenco e t’illustrerò come tinteggiare pareti e soffitti delle tue stanze, per creare ambienti armoniosi.

Un ambiente stretto e lungo, come un corridoio, può cambiare notevolmente, sia in base al colore che scegli, sia per come ne tinteggi le superfici.

Per aiutarti a comprendere bene quali possono essere le differenze, ho preparato due schemi.

Come ampliare visivamente uno spazio stretto e lungo?

A questa tipologia di spazi, associo normalmente le stanze con soffitto molto alto. Abbassare visivamente un soffitto, concorre ad ampliare la sua percezione generale.

Non dovrei generalizzare, poiché, come ho precisato sopra, ci sono tante variabili in atto e lo studio del colore va comunque affiancato a un’analisi complessiva dell’ambiente. Ciò che posso fare adesso, è illustrarti l’effetto di alcuni interventi.

A” rappresenta lo stato neutro, tutto bianco. “B”, “C” e “D” rappresentano tre modi diversi di dare il colore per far sembrare il corridoio più corto, facendolo risultare meno angosciante.

B. Parete di fondo scura. E’ la soluzione classica che puoi trovare facendo una breve ricerca nel web. Il mio parere personale è che una scelta di questo tipo, direi banale, può essere un’arma a doppio taglio. Dipende dal colore che usi. La teoria dice che colorando la parete di fondo con un colore più scuro rispetto a quello del resto della stanza, si ha l’impressione che quella parete si avvicini. Da qui nascono le mie elucubrazioni mentali sulla verità di questa ipotesi. Se è vero che un colore scuro tende a rimpicciolire (non è risaputo che il nero assottiglia?) e sappiamo che in una prospettiva, il piano di fondo appare più piccolo del primo, come può essere dimostrato che un colore scuro, in una situazione spaziale del genere, tende a far sembrare l’ambiente più corto?

C. Schema asimmetrico. Il primo colpo d’occhio dà l’idea che il corridoio si sia allargato. Tinteggiare pareti e soffitto seguendo questo schema asimmetrico, fa cambiare notevolmente la percezione del medesimo spazio. L’interruzione del colore scuro nel muro di destra, cattura l’attenzione dell’occhio e lo costringe a percorrere la fascia fino al soffitto, dove s’interrompe per lasciare spazio a una parete libera. La sensazione che mi dà è quella di sfondamento. Che te ne pare?

D. Schema simmetrico. L’effetto “portale” blocca lo sguardo a una distanza più ravvicinata rispetto al fondo del corridoio. Ho pensato a questa soluzione per chi non ama le asimmetrie. Tinteggiare pareti e soffitto in questo modo, rende armonioso uno spazio stretto e lungo: Le righe sul soffitto lo fanno sembrare più basso e le fasce laterali accorciano visivamente lo spazio.

Come ampliare visivamente un ambiente largo e basso?

La sensazione che può dare una stanza di questo tipo, è d’essere schiacciati.

Per cominciare, escluderei l’ipotesi di tinteggiare il soffitto con un colore più scuro rispetto alle pareti, tanto meno se si tratta di aggiungere un altro abbassamento, facendo una fascia dello stesso colore, nella parte alta del muro.

Ecco tre idee per ampliare una stanza, volendo allungare visivamente le pareti più corte. Tutte si sviluppano secondo schemi simmetrici, per il fatto di voler far sembrare più vicine le pareti laterali.

E” rappresenta lo stato neutro. Tutto bianco.

F. Effetto “boiserie”, più fascia da circa 50/60 cm che si sviluppa fra pareti e soffitto. La boiserie di colore dà l’impressione di avere avvicinato le pareti ai lati. L’escamotage della fascia a cavallo del soffitto, lo fa sembrare più corto.

G. Righe orizzontali 1. Il primo esempio d’impiego del colore secondo uno schema di righe orizzontali, segue il principio generale secondo il quale le righe tendono ad aumentare l’effetto prospettiva , facendo sembrare il muro più lungo. Inoltre, le righe orizzontali, come compaiono in molte torri antiche e moderne, tendono a slanciare le superfici, facendole apparire più alte.

H. Righe orizzontali 2. Voglio dimostrare con quest’esempio quanto possa cambiare l’effetto di un ambiente, pur seguendo lo schema medesimo, trattato in modo diverso. Qui le righe scure sono a contatto con il pavimento e con il soffitto. La sensazione che le pareti siano più alte è notevole. Inoltre, si aggiunge parte dell’effetto di accorciamento del soffitto della soluzione F.

Nota: i colori caldi tendono a restringere, quelli freddi ad allargare. Anche per l’uso del colore vale la teoria dello yin (caldo, passivo, astringente, femminile…) e dello yang (freddo, attivo, dilatante, maschile..). Occorre sempre ricordare però, che la percezione di un colore varia molto in base agli accostamenti cromatici. Un colore caldo potrebbe sembrare freddo e viceversa.

Devo dire la verità! Scrivere questo post è stato laborioso. Quando ho abbozzato gli schemi, sono andata in crisi. Più li guardavo, più non ci capivo nulla! Mi pareva che le teorie note, non fossero vere. Mi sono confrontata con colleghi e con clienti per chiedere pareri sugli effetti “dilatatori” dei miei schemi. E sono andata a rivedere alcuni lavori fatti.

Ora che sai come tinteggiare le pareti dei tuoi ambienti per ottenere effetti visivi specifici, puoi tirarti su le maniche o rivolgerti a un artigiano di fiducia.

Per gli schemi, non preoccuparti, ti autorizzo a farne uso, menzionando la fonte.