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“La vita è quello che ti succede mentre sei impegnata a fare altri progetti”, cantava John Lennon pochi giorni prima di morire, in occasione dell’uscita del suo ultimo album.

La vita è ciò che ti accade

mi ripete spesso un mio caro amico.

Ho una grande attitudine alla progettazione e ho sempre difeso l’importanza di pianificare. Se vuoi raggiungere degli obiettivi, come fai a non chiarirti le idee su come realizzarli? Dopo questa cosa che ti sto per raccontare, invece, ho cominciato a ricredermi. O meglio, ho capito che la vita non è ciò che noi pensiamo di essa, è la vita.

Ho trascorso questi ultimi mesi a viverla intensamente questa vita, immersa più che mai in un nuovo progetto nato grazie a una parola detta nel momento giusto, nel posto giusto, con la persona giusta. Questa parola è diventata idea e si è concretizzata in una scatola preziosa.

Hai presente quelle cose che – non vorrei sembrare banale – succedono, appunto? Scorrono fluide come l’acqua tra i massi di un torrente e sono destinate al mare.

Antonella un giorno mi disse che Francesca, sua figlia, soffre di nostalgia di casa. Costretta a girare per l’Italia a causa del suo lavoro, non ha il tempo materiale per affezionarsi  ad un luogo, deve rifare le valigie in fretta e ripartire per una nuova meta. La distanza che la separa dalla famiglia diventa sofferenza e si ripercuote nella qualità della vita, oltre che nel lavoro.

Antonella era una cliente per la quale stavo facendo una consulenza feng shui per la ristrutturazione della sua casa in provincia di Genova.

Sarebbe bello creare un kit di sopravvivenza per tua figlia. Qualcosa da mettere in valigia e che possa alleviarle la pena

le dissi.

Ci ho pensato qualche settimana e, dopo avere radunato la mia specializzazione nel feng shui, l’interesse per la cristalloterapia e la formazione in aromaterapia, ho fatto la mia proposta.

Il primo kit è stato regalato da Antonella a Francesca per il suo compleanno. Da questo prototipo è nata una “scatola magica” che abbiamo chiamato : Fengshyou box la scatola con il feng shui dentro da portare sempre con sé.

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Io e Antonella ci compensiamo. Io sono un po’ “fumina”, ha ragione! Mi piacciono le sfide e appena mi si accende la lampadina ho fretta d’illuminare il mondo. Antonella è ponderata, incisiva e paziente. Fianco a fianco, abbiamo sviluppato questo progetto. Ognuna con un lavoro in proprio, lei spalla destra del marito nel suo studio di grafica e io, architetta feng shui, ci siamo messe in gioco, e, rimboccate la maniche, abbiamo voluto essere pronte per Natale. Ci siamo quasi! Accomunate dal desiderio di aiutare a stare bene chi si trova spaesato, in una casa che non sente sua, speriamo che tutti ricevano la propria Fengshyou (leggi “fengsciù”) box e che finalmente, si sentano a casa in ogni luogo.

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Antonella ha trovato Roberta, che aveva già realizzato completamente a mano la “scatola del benessere “per Francesca. Seguendo i criteri del feng shui che suddivide le persone in nove gruppi secondo l’anno di nascita e che a ognuno di essi associa un elemento – acqua, legno, fuoco, terra, metallo – un numero, un simbolo, un colore, una forma e molto altro, per le nostre scatole abbiamo scelto le carte italiane dell’antica stamperia Tassotti.

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Io ho chiamato a rapporto le mie collaboratrici più sensibili e creative. Con Bettina abbiamo messo a punto l’idea dei gessetti aromatizzati a forma del numero GUA. Gli insegnamenti della scuola del Bagua permettono a ognuno di seguire le direzioni più propizie per orientarsi nello spazio. Chi ha visto i gessetti durante la lavorazione, tentato dal loro delizioso profumo, avrebbe voluto addentarli. Non sono golosi pasticcini, ma aiutano a portare con sé la dolcezza dell’ambiente famigliare.

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Dev’essersi messa le mani sui capelli, Emanuela, quando le ho telefonato per chiederle di dipingere ad acquerello nove mandala che agiscano sull’anima delle persone per farle sentire a casa in ogni luogo. Ma lei è come me, si lascia colpire dentro e finché non crea qualcosa che la soddisfa, non si ferma più. Tolte le mani dai capelli ha confessato:

Tra le mille cose che ho da fare, ho accettato la collaborazione perché mi sei sempre di stimolo ma soprattutto perché la Fengshyou box nasce dal cuore. E io al cuore non so resistere.

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Grazie alla sua esperienza come agente di commercio nel settore dell’aromaterapia, ho trovato l’olio essenziale  che inonda la casa di buon umore e che profuma la vita di dolcezza.

Antonella non è stata solo mente di questo progetto insieme a me, lei ha messo le mani in pasta. Con grande raffinatezza ha trasformato un tessuto di lino italiano in tante pezzuole da usare come panno per massaggiarsi con l’olio del buon umore. Ma non abbiamo pensato a un banale gesto di strofinamento del corpo, infatti le sue abili mani hanno ricamato il numero che rappresenta la natura della persona alla quale è destinata la Fengshyou box. Tra qualche giorno svelerò il segreto di questo efficace connubio.

pezzuole

Infine ci sono io.

“Ho tutto pronto!” ho detto ad Antonella un giorno, pensando ai testi che non sarebbero dovuti mancare al fine di rendere la Fengshyou box un oggetto utile, e utilizzabile.

Invece ho elaborato, rielaborato, modificato, migliorato e aggiustato. Letto, riletto, fatto leggere e rileggere. Giorni su giorni per trovare il modo più semplice ed efficace per aiutare queste persone che non riescono a sentirsi a casa. E finalmente sono nati i nove libretti nei quali abbiamo inserito la mappa Bagua per orientarsi nelle case del mondo e due gallery per trovare l’ispirazione e mettere in pratica la filosofia feng shui.

Emanu_Michela

Oggi ho toccato con mano la prima Fengshyou box!

Pensata, modificata e ripensata per qualche mese con il timore di non poterne vedere una, se non a lavoro completamente ultimato, è arrivata a Vicenza da me.

Che emozione quando ho aperto il pacco! Sarei saltata in braccio ad Antonella, oggi! Ma lei è a Genova e per ora continueremo a lavorare a distanza, senza guardarci negli occhi e senza poterci abbracciare. Però la fiducia reciproca continua a superare i confini delle chat di whatsapp, delle mail e delle lunghe telefonate, per giungere a destinazione.

Non posso ancora mostrare tutto il contenuto della Fengshyou box, ma ci tengo a raccontarti la storia di questo progetto che mi rende molto orgogliosa, insieme a un po’ di quello che è successo dietro le quinte. Quando si esce allo scoperto, si cerca sempre di farlo nel modo migliore e spesso un risultato viene dato per scontato, a volte criticato. Spero invece di essere riuscita a farti capire il lavoro che c’è stato dietro e che continuerà ad esserci perché, un’altra cosa che ci ha fatto incontrare, è l’amore per le cose fatte bene e che fanno bene al cuore.

Ti piace questo progetto e vuoi saperne di più? Cerca @fengshyoubox su Facebook e su Instagram, seguici, e ogni segreto ti sarà svelato.