Questo post nasce dall’esigenza di vedere le preoccupazioni di una mamma, trasformate in entusiasmo e sorrisi.

Per cosa?

Giovanna è mamma di una bimba di due anni che tra le sponde del lettino comincia a sentirsi imprigionata. Ormai sgambetta allegramente da un anno, i suoi giochi sono sempre più numerosi, si aggiungono ai libri, ai colori, ai fogli. Aumentano le esigenze mentre lo spazio sembra ridursi.

Inoltre, è ora di passare dalla fase bebè a quella della bambina che crescendo vuole riconoscersi in uno spazio tutto suo.

Michela, vorrei approfittare dell’estate per preparare la cameretta nuova per Emma. La cambierò di stanza e a parte l’armadio che manterrò, tutto il resto è da rifare; dalle tinte delle pareti, all’organizzazione dello spazio, agli arredi. Vorrei che mi aiutassi a scegliere le cose giuste per lei. So che quando lavori con il feng shui, metti al centro la persona con la sua identità e le sue attitudini. Sono convinta che se Emma crescerà in un ambiente studiato apposta per lei, potrà realizzarsi nella vita con più facilità e soddisfazione.

La prima cosa che faccio quando mi chiedono una consulenza è farmi dire cosa vorrebbero farci stare nelle stanze, preferibilmente via mail, così mentre scrivono fanno chiarezza sulle esigenze reali, che siano funzionali, estetiche o che riguardino l’energia degli ambienti.

Ognuno ha le proprie necessità e abitudini; sarebbe inutile proporre un letto a una piazza e mezza quando vogliono farcene stare due a una piazza, un armadio molto capiente quanto hanno una stanza riservata a guardaroba o una scrivania quando preferiscono che i figli studino fuori dalla stanza da letto.

Giovanna, che di suo ha una predisposizione all’organizzazione, ha scritto chiaramente cosa vorrebbe per la camera di Emma.

Una scrivania da circa cm 150 x 50.

Un letto a una piazza e mezza.

Mensole per i libri.

Contenitori per i giochi.

Un’altalena appesa al soffitto al centro della stanza.

Un grandissimo albero disegnato sulle pareti la cui chioma si espanda su parte del soffitto.

All’angolo opposto creare una sfumatura di cielo fino a raggiungere un colore
notturno per fare la notte con le stelle e la luna.

Qualche foto di Emma disposta in bella maniera.

E poi bisogna risolvere un problema: l’angolo sud-ovest d’inverno è molto freddo.

Giovanna ha le idee chiare, non ti pare?

Bene. Il mio lavoro è mettere insieme le richieste redigendo un progetto che soddisfi i criteri del feng shui, della funzionalità e dell’estetica. Lo scopo finale è che Emma cresca felice.

L’analisi feng shui è il punto di partenza.

Voglio capire dove collocare il letto mantenendolo fuori dal flusso veloce del Qi (l’energia che scorre nello spazio, anche se probabilmente non sei consapevole che possa esserci).

Il calcolo del numero GUA della bimba mi consente di conoscere il suo elemento di appartenenza e le attitudini che, con l’uso sapiente di forme, colori e materiali, posso aiutarla a sviluppare. Ah! Forse non sai che l’ambiente influenza la mente e il comportamento dell’uomo e che, viceversa, l’uomo con il suo comportamento, può modificare l’ambiente. Il GUA inoltre, mi indica le direzioni (punti cardinali e/o direzioni intermedie) favorevoli per il sonno, l’amore, la vitalità, la salute.

Per comprendere “il destino” della casa redigo una carta astrologica di tutto l’appartamento, dove metto in relazione l’energia del tempo (come si riflettono nel tempo odierno le potenzialità energetiche della casa stabilite secondo la sua “data di nascita”), con l’energia dello spazio (definito dall’orientamento della casa in base ai punti cardinali). Solo così posso venire a conoscenza del potenziale energetico fluente nella camera di Emma e, attraverso l’uso sapiente di colori, forme e materiali, trattarlo nel modo più favorevole possibile alla sua crescita felice.

Probabilmente stai pensando che il feng shui è complicato. Dipende dal livello in cui si fa.

Ci sono libri che puoi comprare a cinque euro e novanta. Lì, la fanno facile, almeno tanto quanto inefficace, mentre puoi trovare consulenti che hanno studiato e sperimentato per anni, continuano a farlo e lavorano seriamente, facendosi pagare il giusto. Io che faccio consulenze dal 2002 ho imparato a usare strumenti complessi grazie ai quali riesco ad analizzare gli ambienti in modo approfondito.

Adoro il mio lavoro. Inizio a “giocare” con i cinque elementi del feng shui (acqua, legno, fuoco, terra e metallo) tenendo sempre presente che il motore di tutto è l’armonia, saper creare il giusto equilibrio fra i dati raccolti e le esigenze del committente.

La parte più divertente è la ricerca di colori, forme, materiali. Da qualche mese Pinterest è diventato uno dei miei strumenti di lavoro principali. Non cerco solo ispirazioni a tema, spesso sono i “fuori tema” a farmi accendere la lampadina: l’impiego dei tessuti nella moda, ad esempio, l’utilizzo dei materiali in settori diversi dal mio, gli allestimenti per matrimoni.

L’idea dell’albero mi è piaciuta molto. Non c’è nulla di più appropriato per una camera per bambini. E’ il simbolo della crescita per eccellenza. Insieme a lui, Emma crescerà espandendo la sua conoscenza, esperienza e creatività, evolvendosi.

Ieri ho presentato la prima tavola di progetto a Giovanna e Luca, papà di Emma.

Se ti sei preso il tempo di leggere tutte le scritte, probabilmente ti sarai chiesto cosa significa tappeto giallo per l’accoglienza dell’Imperatore.

Il feng shui delle “Stelle volanti” – il metodo principale che ho utilizzato per l’analisi di questa camera e che suddivide ogni spazio in otto settori chiamati Palazzi o Case – spesso associa una figura della storia cinese al significato delle stelle (astri di riferimento nella mappa astrologica della camera). In questo caso la stella numero 5 è chiamata l’Imperatore e con l’analisi ho individuato la sua presenza. In questo periodo non ha valenza positiva. Per neutralizzarne il potenziale negativo, portatore di disturbi di salute legati alla’apparato digerente e di disagi nelle relazioni, si usa stendere un tappeto giallo (colore associato alla terra, elemento di appartenenza della stella suddetta), cosicché il “sovrano” si possa sentire bene accolto, nonostante tutto.

Qualcuno potrà obiettare che il feng shui sia superstizione. Non nego che in quattromila anni di storia di quest’arte, alcuni cinesi ci abbiano giocato. La mia formazione in architettura e il mio paese di appartenenza, l’Italia, mi consentono di dissociarmi da queste scuole di pensiero e di fare del feng shui un lavoro serio.

Sono un’ architetto italiano. (L’apostrofo è voluto ;))

La scelta di lavorare con il feng shui nasce dalla convinzione di avere aggiunto valore alle mie competenze e di portare benessere nelle case e nei luoghi di lavoro dei miei committenti, più di quanto potrei fare se mi dedicassi solo all’estetica e all’aspetto pratico dell’arredamento.

Gli obiettivi delle persone mi stanno a cuore, perciò le aiuto a raggiungerli, così come sto facendo con Giovanna, che vuole far crescere felice la sua piccola Emma.