Hai l’ufficio in casa. L’entrata è il tuo biglietto da visita. Ci hai mai pensato?

Dall’ingresso il cliente si fa la prima impressione di chi sei e di chi è la tua azienda, anche se ci lavori da solo. Se vuoi entrare nel cuore della gente, non devi creare sospetti.

Dai negozi di grandi firme alle case di rappresentanza, dagli uffici di aziende alle reception degli hotel, l’entrata è sempre trattata con attenzione.

Lavori in casa e stai cercando di conciliare esigenze professionali e domestiche. Qualche volta i tuoi clienti vengono a trovarti e t’imbarazza farli entrare in cucina o in un altro ambiente non è professionale.

Talvolta, per arrivare nel tuo ufficio devono attraversare un’entrata ingombra di scarpe e zaini dei figli, giocattoli, la posta del giorno, forse della settimana..

Come puoi porre rimedio a questo caos e accogliere il tuo cliente nel tuo ufficio in casa nel miglior modo possibile?

 

Il tuo è ormai un pensiero fisso.

Cosa penseranno di me!?

Quando pensi al tuo biglietto da visita, scegli qualcosa che ti rappresenti. Secondo alcune teorie della psicologia della comunicazione e della psicologia dei colori, forme e tonalità variano in base a ciò che ti rappresenta.

Vuoi comunicare efficacia, professionalità e velocità? Molto probabilmente il tuo biglietto da visita sarà essenziale, sui toni del bianco, grigio e nero.

Vuoi impressionare per la creatività e  la manualità? I colori varieranno dal verde all’azzurro, le forme saranno morbide e aperte, e probabilmente comparirà l’immagine di una tua creazione o un simbolo riconducibile a tuoi temi.

La tua mission è aiutare e vuoi comunicare la tua capacità di ascoltare. Il tuo biglietto da visita comunicherà l’idea dell’abbraccio e i colori saranno quelli della terra: marrone, sabbia, ocra.

Perché non dedichi la stessa attenzione all’entrata della tua casa dove hai il tuo ufficio?

L’entra della tua casa dove hai l’ufficio dev’essere curata.

Come arredare un ingresso in modo che sia funzionale, emozionante e ti faccia firmare un nuovo contratto.

#1. L’entrata è un ambiente polivalente.

Sfila il cappotto, indossa la sciarpa, appoggia le chiavi, metti in tasca il cellulare, posa la borsa, prendi l’ombrello, togli le ciabatte, infila le scarpe…

Il feng shui, l’arte cinese di disporre lo spazio in sintonia con se stessi, consiglia di non girare per casa con le scarpe, sia per un principio d’igiene. Lungo le strade calpesti di tutto e non sempre te ne accorgi. Ciò che circola fuori di casa non sempre è buono, positivo. Parlo di energia. Ciò che calpesti va lasciato fuori dalla porta o in una scarpiera ben chiusa.

Se le scarpiere che vedi in giro non sono belle, qui ne trovi di molto carine. Cappotti e giubbotti a vista non sono il massimo. I tuoi clienti possano apprezzano un mobile appendiabiti. Puoi organizzare internamente l’armadio predisponendo dei vani per riporre tutti gli oggetti in transito.

#2. L’entrata è il luogo dell’accoglienza.

Quando entri in un posto non apprezzi la sensazione d’essere abbracciato?

Spesso le entrate sono piccole. Nel caso di un ambiente angusto, un giusto utilizzo del colore nelle pareti può rendere gradevole l’idea dell’abbraccio e risolvere il problema di sentirti stritolato.

Se abiti in una casa costruita negli ultimi vent’anni è probabile che l’entrata sia in soggiorno. Magari un cliente si sente in imbarazzo. Oppure i tuoi familiari possono sentirsi a disagio.

Bisogna trovare il modo per separare l’ingresso dal soggiorno. Un pannello decorativo, un mobile a doppio affaccio, cioè avente un lato contenitivo verso l’ingresso e uno aperto verso il salotto. Un divanetto o una panca appoggiata a un divisorio in direzione dell’aerea più privata, sono alcune idee che puoi realizzare facilmente senza finire sul lastrico- E’ ovvio che non conoscendo i dettagli della tua casa non posso indicarti la soluzione ideale ma per questo puoi chiedermi una consulenza gratuita di un’ora via skype.

Il Feng shui dice che viviamo in ambienti in cui l’energia fluisce. Negli spazi angusti s’incanala e accelera come per l’effetto Venturi. Mi vengono in mente alcune gite ad Amsterdam quando sembrava non ci fosse vento e, una volta svoltato l’angolo, venivo assalita da una forza tale da far fatica a procedere camminando.

Per ridurre la velocità del flusso energetico in entrata e dare la sensazione di accoglienza ci vuole un tappeto. Se la tua entrata è piccola, non preoccuparti. Un tappeto può addirittura farla sembrare più grande. Basta scegliere i colori nei toni del pavimento. Così non si nota lo stacco che definisce lo spazio restringendolo, ma si evidenzia una zona in cui sostare, godendo di una certa morbidezza sotto i piedi. Un tappeto ti consente di creare un ming tang. Qui l’energia si raccoglie prima di riprendere a fluire all’interno di tutte le stanze.

#3. L’ingresso è il luogo in cui l’energia entra portandosi dietro quello che trova per strada.

Finora ho guardato l’ingresso dall’interno della casa. Ma l’esterno non dev’essere trascurato.

Collocare due piante o piccoli cespugli fuori dalla porta d’entrata non è solo usanza cinese. Nei paesi nordici e anglosassoni è ricorrente. Ed è apprezzata anche in Italia. Questi due elementi io li chiamo i guardiani e suggerisco di collocarli di fianco alle porte d’entrata o ai cancelli pedonali, ove possibile, allo scopo di proteggere idealmente il sito. Insieme a uno zerbino pulito e a una bella porta d’entrata, questi elementi non possono che parlare bene di te a chi si appresta a bussare. Il tuo cliente si sentirà accolto ed entrerà insieme a un’energia di buon auspicio.

 

Ora che sai come trasformare l’entrata della tua casa-ufficio in un ambiente accogliente, funzionale e carico di energia positiva,  migliorare subito il tuo ingresso. I clienti che verranno nel tuo ufficio in casa avranno certamente una buona impressione e tu aumenterai le possibilità di firmare nuovi contratti.

Se anche tu hai l’ufficio in casa e l’entrata non è come dovrebbe, SCRIVIMI e troveremo insieme il modo per trasformare l’entrata in uno spazio accogliente, funzionale e carico di energia positiva.