Quando si tratta di arredare la tua casa stai attento perché se ti focalizzi solo sul risparmio potresti avere degli inconvenienti. In questo articolo voglio raccontarti quali problemi incontra chi compra i mobili all’IKEA oppure in altri “discount del mobile”.

Ikea sa come farti comprare quello che non ti serve, anche se non vuoi. I mobili che ti porti a casa dal più grande supermercato dell’arredamento sono identici a ciò che compra il tuo vicino (che non sopporti!) e il vicino del tuo vicino.

Recentemente ho fatto una domanda a chi mi segue su Facebook.

“Come mai tante persone vanno all’IKEA?”

Tra le varie risposte, Barbara ha centrato il punto:

IKEA non vende prodotti, ma esperienze. Ci si reca da loro perché ti offrono qualcosa che entra in comunicazione con i tuoi valori/immagine di te.

Io penso che IKEA ha capito un tuo grande bisogno: frequentare ambienti nei quali riconosci i tuoi valori. Bene!

La cosa mi stride parecchio perché, mentre ti imbambolano facendoti sentire a casa, si spianano la strada verso il tuo portafoglio.

IKEA è LO SQUALO. Tu, la sua PREDA.

So che non è bello sentirsi dire una cosa del genere ma lasciami il tempo di spiegarti il perché dico questo.

9 Motivi Per Non Andare Mai Più All’IKEA

#1. L’IKEA ti fa perdere un sacco di tempo. L’ultima volta ci sono stata per acquistare una cabina armadio per una cliente, ci ho messo un’ora a trovare il posto giusto, dov’era esposto l’articolo che avevamo scelto.

Dato che non era così facile trovare quello che cercavo ho chiesto ad una dipendente e mi ha mandato al reparto delle camere da letto.

Al reparto delle camere da letto l’articolo non c’era più e mi hanno spedito al reparto guardaroba. Niente da fare. Mi hanno rimandato alla zona armadi.

Hai presente quanto ci metti a spostarti da un reparto all’altro? Nel mio caso, a Padova, si trovano pure su piani diversi e poi, una cosa che odio ancora di più, ti obbligano a compiere un percorso prestabilito. Chiaro! Come fanno altrimenti a rincoglionirti il cervello?

#2. IKEA ha prodotti di qualità discutibile. Una volta sono andata all’IKEA con un cliente perché me l’ha chiesto esplicitamente. Voleva spendere poco. Siccome i clienti hanno sempre ragione finché non gli dimostri che hanno torto, ho deciso di accompagnarlo lo stesso.

La mia intenzione era lasciarlo libero. Di farsi piacere le cose, di notare i difetti, di toccare i materiali, di gustare l’armonia delle composizioni, di scegliere se e cosa acquistare. Infatti, per tutto il tempo lui ha camminato davanti a me, distante da me almeno 10 passi.

Io mi avvicinavo solo quando mi chiamava per chiedermi un parere o farmi una domanda tecnica. Era partito con l’idea di comprare il mobile per la TV, un divano, un mobile da bagno, gli accessori da bagno, il lampadario per il tavolo da pranzo, una scrivania e una sedia.

Io sono stata bravissima a non anticipare le sue considerazioni e a non farmi vedere quando facevo no con la testa. Siamo usciti con lo scopino per il wc, il portarotolo, una coppia di asciugamani e un bicchiere per gli spazzolini da denti.

Mica l’ho convinto io che i materiali usati da IKEA sono di qualità discutibile. Se n’è reso conto da solo e ha fatto 2+2. Siamo usciti mentre diceva:

Oggi probabilmente avrei speso un po’ meno ma quanto mi dura questa roba? Fra un anno dovrò ricomprare tutto!

#3. IKEA propone le stesse cose a tutti. Supponiamo che tu sia single e voglia trovare un partner. Che fai? Lo scegli su un catalogo e poi dici “Voglio Questo”, “Ho Trovato quello che fa per me” ?

A quel punto lo “acquisti” per  poi vederlo identico e preciso, a braccetto con qualcun altro?

Senti. Tu sei unico e speciale, e meriti un partner unico e speciale, così come meriti dei mobili unici e speciali.

ikea_partner_ideale

IKEA invece è la regina del’omologazione. IKEA ci vuole tutti uguali. Fa tutte le case uguali come se fossimo tutti uguali. Ma NON siamo tutti uguali! Gli ambienti in cui vivi devono rispecchiare la tua personalità.

A casa tua devi poterti esprimere per come sei: il tuo stile, i tuoi gusti, il tuo carattere, le tue passioni.

Immagina la tua casa e quella dei tuoi vicini senza muri esterni. Come ti sentiresti a vedere che tutte le case del tuo quartiere sono tutte uguali alla tua?

Se arredi la tua casa prendendo tutto all’IKEA, la tua casa sarà uguale a quella di tutti i tuoi vicini. Che tristezza!!!

La casa arredata su misura invece, è come il partner ideale: alto quanto serve per essere all’altezza delle tue aspettative, capiente quanto basta per contenere tutte le tue insicurezze, bello quanto serve per intonarsi al meglio al colorito della tua carnagione, funzionale quanto basta per rispondere a tutti i tuoi bisogni.

#4. IKEA non sa quanto i colori valorizzano le singole persone. E quindi propina a tutti gli stessi colori. Quali? Quelli che vanno di moda quest’anno. È l’anno del rosso? Se fai acquisti da loro, per forza la tua casa avrà qualcosa di rosso.

Anche se non è Natale. Anche se fino al minuto prima entrare nel discount del mobile ti eri giurato che avresti preso “tutto, ma non il rosso!”.

Il bianco è il colore di grido? Ti ritroverai con una casa “total white”.  Tu!?!? Proprio tu che adori i colori!?!?

Secondo la psicologia del colore, ogni tinta influenza le persone in modo diverso. Il blu calma. Il rosso eccita. Il giallo rallegra. Poi c’è il Feng Shui che attribuisce a ogni singola personalità colori, materiali e forme differenti, per esaltarne i pregi e per placarne i difetti.

Quando segui i consigli di questa disciplina per arredare la tua casa, allora sì che metti in risalto la tua personalità, fai emergere i tuoi talenti e sfrutti l’energia del colore per caricarti quando sei stanco. La tua casa deve aiutarti a realizzare te stesso.

#5. IKEA fa sognare a tutti la casa sbagliata. IKEA non vende prodotti ma un modo di farti sentire che è impossibile replicare a casa, per conto tuo.

Con questo punto mi riallaccio a quanto detto da Barbara sui valori. Entri da IKEA e che fai? Ti senti a casa. Molto probabile che un certo angolo di quel negozio enorme rappresenti esattamente la casa dei tuoi sogni: calda, accogliente, confortevole, coccola, curata nei minimi dettagli, vissuta al punto giusto.

E mentre ti lasci trasportare in quest’atmosfera da favola, dimentichi che la tua casa ha misure diverse, che le finestre sono spostate nell’altra parete, che dove c’è il divano hai la porta d’ingresso… però IKEA ti ha già fregato. Ops! Conquistato.

E compri ciò che poi, a casa, non ci sta oppure ti fa schifo. IKEA fa sognare a tutti la casa sbagliata perché non è nei suoi interessi farti stare bene sul serio. Purtroppo chi compra all’IKEA se ne accorge troppo tardi. Questo accade perché credi che realizzare la casa dei tuoi sogni sia facile.

Invece realizzare la casa dei tuoi sogni non è facile. È la stessa storia del compagno giusto per te.

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La  casa dei tuoi sogni non è nel catalogo IKEA.

#6. Le cucine IKEA non sono per chi si sa gustare la vita. Hai presente quelli che vanno sempre di corsa e si portano a casa il cibo pronto da riscaldare nel microonde?

E quelli che si fanno due fettine di pollo e un piatto d’insalata scondita per cena? Ecco, loro sono le persone giuste per le cucine IKEA. Se tu ami l’autunno per i colori caldi che ti avvolgono e per la dolcezza delle zucche cotte al forno. Se tu ami l’inverno per il profumo della neve e i minestroni che ribollono sul fuoco. Se tu ami la primavera per l’aria frizzantina che t’inebria il cuore e le insalate di fresca misticanza.  Se tu ami l’estate perché finalmente vai in vacanza e la tua cucina è invasa dagli odori e dai colori dei frutti maturi.

Se ami tutti questi sapori e odori di ogni stagione la cucina IKEA non fa per te.

Questa cucina non è per te che adori il profumo del pane appena sfornato e che non vedi l’ora di impastare l’ineguagliabile dolce fatto con la ricetta di tua nonna .

Per te che ami creare in cucina c’è bisogno di uno studio adeguato sulla funzionalità degli spazi, sui materiali che solo al toccarli rendono caldo l’ambiente, sulle luci che ti fanno vedere bene i colori dei cibi che stai mettendo nel piatto. Le cucine IKEA  sono piccole e poco agevoli. Per i biscotti fatti in casa c’è bisogno di spazio perché devi tirare fuori un sacco di ingredienti e poi impastare, stendere la pasta, stampare i biscotti, metterli nella teglia, reimpastare, ristampare, metterli in un’altra teglia.

Anche per preparare il minestrone con le verdure fresche dell’orto ti ci vuole un piano di lavoro grande e pure un lavello con due vasche, per lavare bene questi ortaggi sporchi di terra. Inoltre, nelle cucine IKEA ho visto quasi esclusivamente fornelli a 4 fuochi, dove in realtà ci stanno tre pentole di media grandezza e un pentolino. Se il tuo menù prevede una cottura in padella, sei già fregato perché non ci sta. Il piano di cottura deve avere almeno cinque fuochi. Ricordatelo!

E finché prepari tutte queste leccornie, amici e famigliari si riuniscono intorno a te. Ma, dove li metti se IKEA non ti ha aiutato a pensare a uno spazio per loro? Magari uno spazio versatile, che possa essere usato sia per ospitare le chiacchiere dei tuoi cari che diventare uno spazio gioco per i bambini mentre tu cucini. Le cucine IKEA a chi non ama i piaceri della tavola.

#7. IKEA ti fa credere che la tua casa sarà bella e ordinata. Entri all’IKEA e che percezione hai? Tutto al posto giusto. Tutto ordinato. Ma sai quante persone stanno dietro a quella sensazione di armonia e perfezione?

Lo sai cosa devono fare per avere quei risultati ammalianti e che vorresti avere anche tu a casa tua? Per avere quel risultato dovresti essere arredatore, montatore di mobili, esperto di marketing, donna delle pulizie… sempre a tua disposizione. Invece loro ti fanno credere che puoi fare tutto da solo.

Come fanno ad avere tutto così bello e ordinato? Ci sono tante persone che si occupano di allestire, ordinare, rendere bello quell’ambiente ogni giorno.

Tu hai una squadra di questo tipo? Se la tua risposta è no, allora ti sei invaghito a causa di una bugia. IKEA ti ha mentito.

#8. IKEA non pare considerare la tua privacy, la tua intimità, la tua libertà. E quella del tuo amore.

IKEA ti fa credere che sia bello vivere in spazi ridotti all’osso. Le foto dei cataloghi IKEA sono fantastiche ma sai qual è la verità? È impossibile vivere bene in quegli spazi così stretti.

Negli anni ’60 e ’70 si costruivano case con stanze ampie, dove ogni stanza aveva una destinazione d’uso ben distinta. Era chiara la distinzione la fra le varie stanze. Tutti sapevano che c’era una cucina, un soggiorno, una camera dei genitori, una o più stanze dei ragazzi, un ripostiglio ed un bagno. E magari anche un garage, una soffitta ed una cantina.

Quella era una casa, una casa vivibile.

Ma ti pare che lo spazio di queste case moderne si possa chiamare Casa?

Quando metti piede dentro all’IKEA sei costretto ad adattarti a standard di bassa qualità per abituarti a vivere male in spazi ristretti. IKEA ti fa accettare ciò che non dovresti. Questa idea che vogliono farti piacere NON è vita. Questa non è casa.

Non solo per i materiali e le lavorazioni di qualità discutibile ma anche per le dimensioni degli spazi. Ho visto un’immagine del catalogo IKEA in cui ti fanno sembrare bella una stanza arredata con il divano letto, il mobile tv, un tavolo e un letto a castello per i bambini.

Guardi la TV in questa stanza, mangi in questa stanza, dormi con il tuo partner in questa stanza, i tuoi bambini dormono in questa stanza…Come si chiama in italiano questa stanza?

E dove sono finite la privacy e l’intimità di una coppia?

Dove è finita la libertà dei bambini di avere uno spazio proprio e d’imparare a gestirselo o a sfruttarlo per i propri sfoghi?

IKEA promuove modi di vivere malsani e induce le persone a credere che modi di vivere sbagliati siano giusti. Questo è un grave problema. Ed è ancora più grave se non ti accorgi di tutto questo.

#9. IKEA ti fa sottovalutare l’importanza delle forme che ti fanno stare bene. Hai mai provato a fermarti davanti a un mobile squadrato e spigoloso ad ascoltare cosa provi? E specchiarti su uno specchio triangolare?

Ti sei invece mai seduto su una poltrona avvolgente, che abbia una forma sinuosa e arrotondata?

Le sensazioni che si provano davanti ad ogni forma sono completamente diverse.

I mobili più economici sono spesso squadrati e spigolosi.

Forme sinuose ci fanno stare bene, forme rigide e spigolose ci rendono spigolosi e di cattivo umore.

Gli studi di Feng Shui che porto avanti da anni mi permettono di sapere questo. Questa antica arte orientale mi ha insegnato molto sul  “come far stare bene le persone a casa propria”. Purtroppo, spesso la grande industria produce arredamento spigoloso per risparmiare sui costi e per adeguare i mobili alle case, altrettanto spigolose.

L’uomo, invece di usare la sua intelligenza e creatività per dare vita ad ambienti in cui sentirsi bene come in mezzo alla natura, ha pensato di rendere tutto squadrato e privo di morbidezza. Cosa che in natura non esiste. Purtroppo questo processo l’ha portato ad irrigidirsi egli stesso.

Le forme influiscono sull’umore. Lo dice la psicologia ambientale.

Così come dice l’illustre scienziato e psichiatra Luca Pani, l’onda portante delle nostre emozioni è data dal tono dell’umore, che altro non è che la prospettiva da cui guardiamo la vita.

Allora, se la psicologia ambientale dice che le forme influiscono sull’umore e se è vero che le forme rigide tendono a irrigidire il comportamento umano, perché ostinarsi con questa tendenza che non tiene in considerazione i modi per far stare davvero bene le persone nelle proprie case?

Insomma, vuoi stare bene o male a casa tua?

Ecco! Questi sono alcuni dei motivi per cui odio l’IKEA e del perché anche tu dovresti odiarla.

Se anche tu pensi che la casa è l’estensione del tuo sé interiore e che tutti siamo esseri unici e speciali perciò meritiamo case uniche e speciali nelle quali abitare, se vuoi arredare la tua casa in modo da vivere in spazi che valorizzano la tua personalità e i tuoi talenti, se anche tu hai bisogno di avere più energia per realizzare i tuoi sogni e per raggiungere i tuoi obiettivi, contattami. Troveremo insieme la soluzione migliore per creare una casa unica e speciale, all’altezza della persona che ci abiterà.