Farò bene a mettere il pavimento di legno in bagno?

In questo articolo ti dico perché la mia risposta è “sì”. Poi mi dirai se sei d’accordo o per quale motivo il tuo è un “no”.

Stai decidendo di ristrutturare il bagno e ogni volta che vedi la foto di un caldo pavimento in legno pensi “Lo voglio!”. Le piastrelle del tuo bagno sono da cambiare davvero e girando qua e là, più di uno ti ha proposto di sostituirle con un pavimento in legno. Stai sistemando casa e ora tocca scegliere i pavimenti…

In bagno, legno sì o legno no?

Oggi sono molte le persone che decidono di optare per un pavimento in legno e anche fra i tuoi conoscenti qualcuno si sarà azzardato, ma sono sicura che la percentuale di chi diffida rimane altissima.

Vuoi mettere il piacere di camminare a piedi nudi sul legno?

Ti sei appena ridestato i sensi dopo una doccia sferzante o sei uscita dalla vasca dopo un attesissimo bagno rilassante e profumato; data l’occasione hai spento tutte le luci e acceso qualche candela. Un’asciugata superficiale e ad accoglierti, un caldo e asciutto pavimento in legno dove posare i tuoi piedi nudi.

La sensazione piacevole del legno naturale sotto i piedi non è l’unico motivo che mi fa rispondere sì alla domanda iniziale.

In questi venticinque anni passati a redigere progetti, toccare materiali, annusarne il profumo e trasmettere la mia esperienza ai clienti, le discussioni sul parquet in bagno sono state frequenti.

Ho paura di dover buttare il pavimento  se mi si allaga la casa.

Temo che il legno mi si ammacchi se mi cadono: il phon, il rasoio, il profumo, l’arricciacapelli, la crema per il corpo, le forbici, la dentiera…  

Ho un bimbo piccolo e non fa sempre centro..

L’umidità del bagno, non farà sollevare il pavimento?

Non è una notizia da esperti del settore: barche e navi sono sempre state costruite in legno. Ancora oggi molte barche, se non sono costruite completamente in legno, ne hanno la coperta rivestita.

Hai mai pensato alle meravigliose palafitte delle Maldive? Nella gran parte dei casi si tratta di legni trattati che non vengono utilizzati per i parquet, ma il legno in bagno può essere posato ugualmente poiché il vero problema è l’acqua stagnante. Tutti i materiali naturali si possono mantenere  in buono stato con un minimo di manutenzione. Un minimo, appunto. Non significa che devi passare ore a pulire, asciugare, guardare in controluce se ci sono micro gocce, piccole tacche o capelli bagnati.

Una domanda che avrei sempre voluto fare ai miei clienti dubbiosi: Quando ti cade dell’acqua in bagno, mi riferisco a una quantità cospicua, la lasci scorrere?

So che la risposta è no. La norma è asciugare. Così com’è vero che qualche goccia non arreca danni.

La cosa bella è che negli ultimi anni il settore si è molto evoluto e se come qualche mio cliente anche tu sei deciso a rinunciare al piacere del legno in bagno, sappi che ci sono vernici che possono metterti al riparo da qualunque preoccupazione, così come trattamenti naturali che proteggono il pavimento senza aggredirlo, né inquinare l’ambiente. Queste ultime sono le soluzioni che preferisco perché mantengono la naturalezza del legno e con il passare del tempo lo rendono sempre più accogliente e gradevole.

 

Specie legnose

 

Se non sei ancora convinto, aggiungo un’informazione importante.

Quali specie legnose sono le più adatte per un bagno?

Per trovarle occorre viaggiare nei paesi esotici: Teak (prevalentemente Thailandia), Merbau (Asia-Africa), Iroko e Doussiè (Africa). Sono queste le essenze dotate di grande stabilità, legni con poche nervature che si rivelano particolarmente adatti ai bagni.

Da qualche anno il rovere è il legno maggiormente impiegato in Italia. Lo si trova di mille formati e colori, ma nonostante il suo ampio utilizzo occorre fare attenzione quando lo si destina al bagno. L’unico problema è dovuto al fatto che rimanendo a contatto con acqua e umidità a lungo (giorni) con l’acqua possono crearsi delle macchie nerastre causate dalla fuoriuscita del tannino. E’ anche vero che se ti piace il rovere e hai deciso di usarlo per tutta la casa, da un punto di vista estetico non ha senso scegliere un’essenza diversa per il bagno. Dopo lunghe e vaporose docce, basta aprire la finestra e arieggiare il locale.

 

Tipologie di parquet

 

Per aiutarti nella giusta scelta aggiungo un altro dettaglio.

Fra i pavimenti in legno si distinguono tre tipologie: massiccio, prefinito, laminato.

Molte persone hanno scelto il laminato pensando che essendo in gran parte costituito da materiali sintetici, avrebbe garantito stabilità e praticità. E poi è quello più economico. Probabilmente chi li ha consigliati nell’acquisto ha omesso un particolare fondamentale: il legno laminato ha un minima parte di legno nella superficie calpestabile, frazioni di millimetro. Questo è uno svantaggio giacché, abbiamo ragionato finora, il legno è molto sensibile all’umidità e piccoli spessori subiscono certamente danni.

La tipologia più adeguata è il prefinito: la costruzione di un listone di legno prefinito è studiata appositamente per garantire la maggiore stabilità possibile. Anche in questo caso si fanno distinzioni. Per i bagni, i migliori hanno due o tre strati di fibre incrociate come supporto della parte a vista che può avere uno spessore di due, tre o quattro millimetri.  Spessore maggiore significa garanzia superiore.

Vero, rimane il problema dell’allagamento. A me è capitato un paio di volte di rientrare a casa e trovare un lago. Una volta è stata la lavatrice, l’altra la lavastoviglie.

Se l’acqua rimane a contatto con il pavimento per qualche ora, non succede nulla.

Niente tragedie se la posa è stata effettuata a regola d’arte. Posa a colla e non flottante. Non ci saranno distacchi, sollevamenti, annerimenti o altri danni. D’altro canto, potrebbe succedere invece che abbiano sbagliato il rilevamento dell’umidità ambientale e del massetto (lo strato sul quale è stato posato il pavimento) e che un po’ alla volta il legno, imbevuto d’umidità, cominci a sollevarsi, soprattutto se massiccio.

Sto seguendo il progetto degli interni di una casa che ha tre bagni. I clienti abitano in un appartamento che ne ha due, uno solo con parquet. Non vogliono rinunciare a bellezza e calore, con tre figli che scorazzano per casa, nemmeno alla praticità. La loro decisione è stata di usare il legno per pavimentare tutti i bagni della nuova casa.

Ora che hai qualche informazione sulle essenze consigliate, sulla tipologia migliore, su certe accortezze per la manutenzione del parquet, quale pavimento sceglierai per i tuoi bagni?

Se non sono riuscita a convincerti, ma non vuoi rinunciare al calore del legno, tra le immagini seguenti troverai una bell’alternativa che può essere interpretata secondo gusti ed esigenze personali.

 

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