Ieri ho ricevuto una mail in cui mi si chiede se faccio consulenze per ambienti singoli.

Vogliamo rinnovare la cucina e siamo indecisi su molte cose. Finora ci siamo arrangiati con quello che avevamo, ma adesso desideriamo una cucina che rispecchi perfettamente i nostri gusti e soddisfi le nostre esigenze pratiche. Sia io che mio marito pensiamo che la cucina sia uno degli ambienti più importanti di una casa, per questo abbiamo deciso di chiedere il suo aiuto.

A meno di non essere soggetti a traslochi frequenti, la cucina di una casa si cambia una, forse due volte nella vita. Capiterà di rinnovare le tinteggiature delle pareti e di cambiare gli elettrodomestici, ma i mobili e la loro distribuzione nell’ambiente rimangono perlopiù invariati.

La sua durata nel tempo è il motivo principale per cui consiglio di valutare con calma le scelte da farsi.

E’ ovvio che ogni cucina che delineo con la mia matita ha caratteristiche diverse ed è disegnata a immagine e somiglianza di chi l’abiterà, ci sono comunque alcune linee guida da seguire, anche per chi vuole arrangiarsi.

1. La cucina è un luogo di lavoro. Organizzare gli spazi e la destinazione d’uso dei singoli contenitori ti aiuterà a ridurre i tempi di esecuzione: cucinare, rassettare, stipare, pulire. Pensa alle tue abitudini in fatto di spesa. La fai una volta la settimana? Ogni quindici giorni? Prediligi i cibi freschi di giornata, i surgelati, lo scatolame? Ogni prodotto va messo al posto giusto. E’ inutile avere un frigorifero enorme se ami far scorta di cibi a lunga conservazione. Il feng shui inoltre, tende a far eliminare il superfluo. Avere in cucina molti soprammobili, suppellettili, chincaglierie che si riempiono di polvere e di grasso dei cibi che cucini, oltre a farti vivere in un ambiente sporco, crea ristagno di energia. In cucina l’energia dovrebbe scorrere ininterrotta perché è un ambiente dedito al nutrimento, al convivio, alla creatività, alla trasformazione dei cibi.

 2. In cucina esprimi la tua creatività. Ognuno ha le proprie preferenze. Chi ama impastare ha bisogno di uno spazio ampio, dove stendere sfoglie e adagiare tagliatelle. Un piano lavoro di legno può essere l’ideale. Sei una pasticcera provetta e inforneresti biscotti, un vassoio dopo l’altro? Adori sperimentare nuove ricette vegane ogni settimana? Dedichi un giorno a preparare la gran parte dei cibi per la settimana seguente? Probabilmente avrai bisogno di un piano cottura grande, dove almeno quattro pentole possano stare sul fuoco contemporaneamente. Attenzione che i fornelli a quattro fuochi sono troppo piccoli.

 3. La cucina è l’ambiente dove famigliari e amici amano riunirsi. Capita spesso di cucinare mentre i figli “aspettano che sia pronto” o gli amici che non vedi da qualche tempo vogliano aggiornarti sulle ultime novità. A me dà un fastidio cane averli fra i piedi. Un bancone con sgabelli dove possano accomodarsi e raccontarti tutto è un’ottima soluzione, soprattutto se a farli rimanere seduti, è un delizioso aperitivo.

 4. La cucina è il cuore pulsante della casa. Non so come la vedi tu. Un cuore pulsante fa circolare il sangue. Il sangue è vita, è calore è energia. Come la mettiamo allora con queste cucine super hi-tech, tutte bianche, acciaio inox, superfici lucide? Brrrr! Mi viene freddo solo a scriverlo. Che poi non è per nulla vero che queste cucine sono pratiche e funzionali. Mai provato a pulire un piano di lavoro inox? E le ditate sul laccato lucido non sono poi così belle da vedere. Senza voler per forza arredare la tua cucina in stile country, se non rispecchia i tuoi gusti (i miei sono diversi), una cucina dev’essere calda. Ci sono molti modi per riscaldare una cucina. Anche se ti piace che di base sia bianca, qualche tocco di colore puoi aggiungerlo con le suppellettili, i colori alle pareti della stanza, i cuscini delle sedie, i tendaggi, i libri di cucina, qualche stampa o quadro d’appendere. No?

 5. La cucina è il luogo della trasformazione. Per quanto minima possa essere la trasformazione che un ingrediente subisce prima di essere mangiato, spesso un prodotto crudo diventa un cibo cotto. Un cespo di lattuga, una carota, un mazzetto di rucola, una fetta di formaggio (o tofu) e alcune noci diventano una fresca e nutriente insalata. Uova, farina, burro, pere e qualche tocchetto di cioccolata, diventano un dolce goloso. Queste trasformazioni avvengono grazie al tuo operare e all’energia che ci metti. Probabilmente avrai già sentito dire che se quando cucini sei arrabbiata, il tuo tiramisù avrà un aspetto e un gusto diverso da quello che hai fatto quand’eri felice e spensierata. L’energia che passa da te al cibo è una cosa importante, per questo in cucina devi sentirti bene.

Da cosa dipende il fatto di sentirsi bene in un ambiente?

Secondo il feng shui sono tre le variabili fondamentali che possono giocare a favore di un ambiente giusto per te: forme, colori e materiali. Non è detto che la cucina tutta bianca com’è sempre andato molto di moda, sia l’ideale per te. Può darsi che tu sia più attratta dal legno naturale, dall’acciaio o dalle forme pulite e squadrate, ma come fai a sapere quali concorrono a creare l’ambiente più in sintonia con la tua energia?

Un’idea ce l’ho. Ho preparato un test veloce e semplice da richiedere. Bastano pochi dati e riceverai la tua risposta personalizzata.

Io ti ho dato cinque punti sui quali riflettere per capire com’è la tua cucina. Mi sono dimenticata qualcosa?

Nelle immagini seguenti potrai trovare alcune ispirazioni per fare qualche cambiamento.

Pinterest

 

Pinterest

 

Pinterest

 

Pinterest

 

Pinterest