Ci sono sere in cui non vedi l’ora di sdraiarti a letto. Hai camminato tutto il giorno. Hai risposto ai milleuno perché di tua figlia. L’hai presa per mano per aiutarla a inerpicarsi su pietre sconnesse e l’hai avvolta (a distanza, giacché a 5 anni, lei è grande e “so fare da me!”) per paura che scivoli. Scivoli un po’ troppo in basso.

Sei a letto. Chiudi gli occhi. Respiri profondamente. Una volta. Due. Tre volte. Di solito ti addormenti. Invece, vieni catapultato al Parco nazionale dei laghi di Plitvice, in Croazia. Sulle labbra ti si disegna un sorriso. Nella mente si fa luce un pensiero. “Grazie”. Per avere fatto un bagno di Natura lungo un giorno. Pieno. Intenso. Colorato. Dall’azzurro al verde. Dal turchese al blu. Hai fatto un’immersione nei mille colori della Natura. E non sei più capace di addormentarti.

Il 14 e 15 agosto 2016 sono stata in questo posto meraviglioso. Mia figlia, io ed un’amica. Ho scoperto che è patrimonio dell’Unesco quando mi sono avvicinata alla biglietteria dopo quasi un’ora di coda. Lì c’è il cartello che lo segnala. Non sapevo.

Finalmente entriamo. A poche decine di metri, si apre il teatro naturale.

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Giusto il tempo di girare gli occhi da sinistra a destra e ritorno, ammirata, mi accorgo della pericolosità delle “protezioni”. Virgolette dovute: due pali di legno posti a 50 e a 100 cm da terra non impediscono a una bambina di 5 anni di precipitare nel vuoto.

M’inginocchio. Prendo Gemma per le spalle.

Guardami negli occhi. Guardami! Vedi questi buchi enormi? Vedi cosa c’è sotto? Non farti venire in mente di sporgerti senza chiedermelo, né di fare sciocchezza alcuna, tipo scavalcare i pali. Se fai qualcosa del genere finisci di sotto e Gemma non c’è più. Mi sono spiegata?

Silenzio.

Ho una figlia autonoma. A volte troppo. E creativa. Potrebbero venirle idee assurde. Ma è intelligente. Grazie a Dio.

Inizia la nostra camminata. Non ci siamo preparate alcun itinerario. Sappiamo che vogliamo fare tutto il fattibile. Salire sulla barca per attraversare uno dei laghi maggiori e fare il giro con il trenino nel bosco. Arrampicarci. Sdraiarci. Spingere lo sguardo su, su, su, “nel blu dipinto di blu” e giù, giù, giù. Vorremmo anche tuffarci nel turchese. Non si può. Purtroppo!

L’assurda abitudine ai rumori urbani

Siamo avvolte dal suono dell’acqua che scorre. A volte dà persino fastidio. Incredibile come i nostri orecchi siano abituati ai rumori urbani al punto tale da non farci minimamente scomporre al frastuono del traffico e si ribellino al rumore delle cascate. Grande capacità di adattamento, quella dell’uomo. Non sempre in positivo. Ahimè!

Dopo una prima passeggiata ci sediamo sul tronco di un albero, ai piedi di una cascata. Mangiamo un panino. Davvero, quel suono fragoroso entra dentro con violenza. All’inizio. A metà panino, diventa melodica bellezza.

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Le cascate d’acqua t’inondano d’energia. Quello che chiami fastidio è una ricarica energetica eccezionale.

Lo scopri solo dopo.

La nostra immersione negli Spazi Fluidi di Plitvice procede. Il silenzio che ci abbraccia, appena ci addentriamo nel bosco, si alterna al fragore dell’acqua nei suoi salti di quota. Si compone un ritmo. Pieno e vuoto danzano abbracciati. Luci e ombre s’intrecciano. Tutto è perfetto.

Grande maestra di composizioni armoniche, la Natura.

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Ci sono luoghi che ti lasciano incantato. Improvvisamente cambi ritmo, rallenti e poi ti fermi. Contempli.
Altri spazi t’inducono a scappare. Non ci vuoi tornare più.
Alcuni ambienti ti caricano di energia. In Oriente si dice che questi luoghi hanno un buon Feng Shui. Sono spazi dove l’energia – Qi in Cina, Ki in Giappone, Prana in India, Kaa nell’antico Egitto – fluisce in modo armonioso. Gli elementi presenti sono in perfetto equilibrio. Cose che la Natura sa fare spontaneamente in modo magistrale e che l’uomo può imitare. Con l’intelligenza e la volontà.

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Tornata a casa dal parco nazionale, la sera non riuscivo ad addormentarmi. Adrenalina a mille. Normalmente non mi capita di espormi un giorno intero ad un tale irraggiamento energetico. Il mio corpo ha reagito.

Dicono di me che sono intelligente e piena di buona volontà. Infatti, in quel girarmi e rigirarmi nel letto, mi è sovvenuta una domanda.

Come posso fare per portare a casa l’essenza di questo luogo magico e avere a disposizione un distributore di energia al quale rifornirmi ogni giorno?

Il Feng Shui e il distributore di Energia

Il Feng Shui è un’antica disciplina cinese che impiega in modo simbolico le forze della Natura attraverso un accurato utilizzo di forme, colori e materiali in architettura e arredamento.

Alcuni scopi del Feng Shui:

  • portare armonia nei luoghi abitati;
  • migliorare l’energia delle persone;
  • favorire un’evoluzione personale in linea con le proprie attitudini;
  • fare chiarezza sugli obiettivi personali e professionali;
  • ricaricare di energia stanze prive di vita;
  • far fluire l’energia dell’amore nelle case;
  • aumentare creatività, concentrazione e concretezza.

Quel posto mi ha caricato di energia così tanto che al ritorno, dopo una passeggiata lunga un giorno, correvo e saltellavo con mia figlia sulla schiena. Sentivo un certo indolenzimento muscolare ma non ero stanca. Il mio cervello brillava. Ci ho messo più di due ore per addormentarmi, quella sera.

Alcuni luoghi sono magici. Se sai coglierne l’essenza puoi portartene a casa un seme e piantarlo.

Crescerà un albero di benessere.

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Ma dove sta la differenza tra un ambiente e un altro? Cosa cambia? Perché alcuni t’inondano l’anima di emozioni positive e altri ti mettono in fuga come davanti a un leone vero?

Sono dell’opinione che pochissime persone si fanno questa domanda. E sono sicura che da soli è difficile rispondere.

La cosa interessante è riuscire a riconoscere le peculiarità che ti colpiscono e che trasferiresti nei tuoi ambienti quotidiani. Spesso si tratta di dettagli o di combinazioni tra elementi. Forme, colori e materiali riguardano l’architettura di un luogo ma un ambiente è fatto anche di profumi, colori, suoni, caratteri, sapori, orizzonti, climi, sfumature. Il connubio di queste caratteristiche e di altre ancora crea l’atmosfera che lascia l’impronta nell’anima.
Un cocktail che inebria i sensi, illumina la mente, apre il cuore. Induce ad agire.

L’indomani mattina, mentre mi stavo coccolando al calduccio sotto due coperte pesanti. Si è accesa la lampadina. Sto molto bene ultimamente. Mi sento energica, positiva e propositiva. L’esperienza ai laghi di Plitvice mi ha fatto capire che posso esserlo di più. Andiamo!

Dal valore Energia 100 al valore Energia 1000 in 4 passi

#1. Anticipare l’operazione di decluttering stagionale programmata per settembre. La prima mossa da fare per aumentare Energia e Benessere è liberarti del superfluo. Quando hai fatto uscire da casa tua ciò che non usi, che non ti serve, che ti ricorda situazioni spiacevoli, liberi spazio per il nuovo che vuole entrare.

#2. Finire di sistemare la camera di mia figlia. L’ho lasciata in sospeso prima della partenza per la Croazia a causa di un’urgenza di lavoro. Lasciare le cose in sospeso è uno spreco di Energia. Pensi di non pensarci ma il tuo inconscio è dispettoso e ci pensa lui. Come un’idrovora, succhia. 

#3. Completare lo studio del colore secondo il Feng Shui, attualizzandolo all’aggiustamento degli obiettivi professionali. La psicologia ambientale dice che l’ambiente influenza il comportamento e la mente dell’uomo. Viceversa l’uomo può modificare l’ambiente in funzione di ciò che vuole realizzare. I colori costituiscono un aspetto fondamentale nella creazione di spazi energetici. Se non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi, ti serve una botta di energia in più.

#4. Elencare i passi da fare per passare da un valore Energia 100 a un valore Energia 1000. (Fatto!)

Ora che hai capito che esiste un modo per inondare i tuoi Spazi di Energia e Benessere, posso farti una domanda?

Non ti piacerebbe avere un distributore di Energia a Casa tua?

Non vorresti vivere ogni giorno come dopo una totale immersione nella Natura?

Desideri imparare a vivere in una Casa dove puoi fare il pieno di energia da investire nel modo migliore per te?

Ti piace l’idea di imparare ad abitare gli spazi dell’Anima?

Se la risposta ad almeno una di queste domande è “sì”, scrivimi. Insieme vedremo cosa porti nel cuore dai tuoi bagni nella Natura e io ti dirò come possiamo portare a Casa tua le sensazioni che hai provato quella volta.