La crisi che stiamo attraversano tutti sta mettendo in discussione vecchie abitudini, valori e significati della vita. Credo sia questo il motivo per cui la parola “sogni” ricorre spesso nei dialoghi virtuali, così come nei confronti fra intimi.  Molto più di un tempo passato.

L’hai notato pure tu o sono solo io a osservare questo paradosso?

E’ vero! C’è anche chi si è rinchiuso in se stesso e non sa più a chi chiedere aiuto. Qualcuno, forse più di uno, gli ha tarpato le ali.

Non è passato tanto tempo da quando una persona, non proprio simpatica, mi disse:

E tu? Non sogni?

 

Sono concentrata a far quadrare il cerchio.

 

Le risposi, come se non avessi tempo di dedicarmi ai voli pindarici.

Mi mancava l’entusiasmo nel credere che i sogni sanno essere indipendenti dagli eventi esterni. Piuttosto, sono strettamente connessi con i valori e le percezioni che hai di te stesso.

Allora mi resi conto di avere buttato la chiave. Quella domanda, rivoltami in modo quasi sfacciato, scardinò la serratura del mio cassetto e mi permise di guardare in faccia i miei sogni. Con maggiore consapevolezza.

Sai qual è uno dei miei? Aiutarti a realizzare i tuoi.

La cosa bella è che, pare, ci stia riuscendo.

Non c’è niente di più bello che “veder” la gente sognare.

No! Hai ragione! Non c’è gioia più grande di vedere le persone realizzare i propri sogni.

La settimana scorsa ho incontrato Emma per fare un punto della situazione sul suo benessere e sull’andamento degli affari, dopo il trasferimento nel nuovo negozio. Ha aperto a settembre e nel servizio d’interior design e consulenza feng shui che le ho offerto, è previsto un monitoraggio post-trasloco, suddiviso in due tempi diversi.

Le avevo inviato una mail dopo le feste di Natale chiedendole come aveva lavorato nei primi tre mesi e se, nonostante le tasche semi-vuote della gente, le vendite natalizie erano aumentate rispetto all’anno precedente. Inoltre, desideravo sapere come si era sentita in un periodo di attività frenetica come quello appena trascorso.

Michela, all’invio di una mail, ho preferito parlartene a voce perché ho parecchie cose da dirti.

Ho gradito molto il suo invito. Non tutti hanno coraggio di parlarti guardandoti negli occhi. Succede anche quando vogliono dirti qualcosa di bello. Del resto, è un attimo mentire dietro un monitor…

Le vendite natalizie sono andate benissimo. Non ti so dire se siano incrementate rispetto all’anno scorso perché non ho ancora fatto confronti. Ciò che conta maggiormente però, è che i miei clienti sono cambiati.

O forse sono cambiata io nei loro confronti.

Si corregge.

Una cosa che mi pesava molto del mio lavoro era che finivo spesso con l’assorbire l’energia negativa delle persone che mi raccontavano i loro problemi. La mia missione è migliorare la salute e il benessere della gente ed è inevitabile parlarne. La sera, arrivavo a casa distrutta. Ero ansiosa. Non avevo voglia di niente e non riuscivo a dedicarmi a nulla. Il mio compagno si lamentava perché alle nove collassavo sul divano.

Io ascoltavo curiosa.

La differenza rispetto a quand’ero nell’altro negozio. dove sai, non ci stavo bene affatto, è che ora le cose spiacevoli mi scivolano addosso. Non è una scelta razionale. E’ successo anche ieri…

 E’ un successo!

Aspetta Michela, non ho finito. Sai che la mia direzione favorevole funziona?

Ti riferisci alla direzione nella quale ti ho suggerito di rivolgerti ogni volta che vuoi guidare un cliente nella scelta del prodotto migliore?

Sì. Non è facile mettermi nella giusta posizione. Non vorrei sembrasse una forzatura, ma quando vedo che il cliente è confuso e corro il rischio che se ne vada senza acquistare, mi viene in mente di girarmi da quella parte. In pochi minuti la situazione si ribalta. Anche ieri, il cliente è uscito soddisfatto, con il prodotto giusto in mano. Sembra impossibile!

Vero! Sembra impossibile. Invece Emma è entusiasta dei risultati che ha ottenuto seguendo i suggerimenti che le ho dato. La sua direzione favorevole per migliorare vitalità e autorevolezza, le permette di essere assertiva e convincente.

Dopo tutto questo “positivismo”, non potevo più indugiare sulle mie impressioni.

Ti vedo molto cambiata, Emma. Sei più solare, energica, flessibile…Tutto questo mi riempie di gioia.

Qualcuno può obiettare: “Sono passati solo tre mesi!”

Sì. Emma conclude dicendomi che il prossimo punto della situazione vorrà farlo per iscritto.

Le piace l’idea di poter leggere fra qualche anno, le testimonianze dei suoi piccoli successi quotidiani che, lei lo sa, la porteranno a nuovi cambiamenti, ben più grandi.

C’è un’ultima cosa che devo dirti. Tutti, tutti davvero, mi dicono che qui si respira una bellissima energia. Io, orgogliosa, mi diverto a raccontare qualche aneddoto sulle scelte fatte spiegando che il progetto di ristrutturazione e arredamento è stato redatto secondo i criteri del feng shui. Sono convinta, la differenza sta tutta qui.